Addio al modello INTRA – 2

Il 25 gennaio 2017 è il termine ultimo entro il quale inviare i modelli Intrastat relativamente agli acquisti di beni e servizi da fornitori UE
Dal 1° gennaio 2017 gli elenchi Intrastat dovranno essere presentati solo per le operazioni di cessione di beni e per le prestazioni di servizi rese in ambito UE. Oggi, mercoledì 25 gennaio, è l’ultimo giorno per la trasmissione telematica degli elenchi riepilogativi (modelli Intra-2) all’Agenzia delle Dogane (relativi al quarto trimestre e al mese di dicembre dell’anno 2016), riguardanti gli  acquisti intracomunitari di beni e le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato dell’Unione europea, in riferimento.  
Infatti, l’introduzione delle comunicazioni iva trimestrali 2017  ha portato all’abolizione delle comunicazioni intrastat delle fatture di acquisto (cd. modello Intra 2), mentre  rimane comunque l’obbligo di comunicazione Intrastat delle cessioni intracomunitarie di beni e servizi (cosiddetto modello Intra 1). 
Rimane invece  la sanzione amministrativa compresa fra 500 euro e 20.000 euro nel caso di omesso adempimento  dell’inversione contabile di cui agli articoli 17, DPR 633/1972 e agli articoli 46, comma 1, e 47, comma 1, del DL 331/1993.  
Il cessionario italiano che effettua un acquisto intracomunitario di beni (o di servizi), deve infatti  annotare distintamente la fattura ricevuta integrata  dell’IVA entro il giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura e, con riferimento al mese precedente, nel registro delle vendite; inoltre, ai fini dell’esercizio del diritto alla detrazione dell’imposta (di cui all’art. 19 DPR 633/1972), la stessa dovrà essere annotata distintamente anche nel registro degli acquisti.



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